Il creatore di Farmville dalla Silicon Valley a imprenditore della cannabis

Il creatore di Farmville, Tom Bollich, ha lasciato Zynga, l’impresa da lui fondata nel 2007, per un nuovo genere di business agricolo, quello della Cannabis. Ma perché lasciare un business di successo per entrare in un mercato pieno di restrizioni? Ero in contatto con Facebook ogni giorno della settimana – dice ora Tom.

Ma le battaglie di ogni giorno per negoziare con Facebook non sono state l’unica ragione per la quale Tom ha deciso di reinventarsi. Mentre la marijuana è ancora considerata illegale in molti stati, é definitivamente un mercato molto promettente per il futuro.

Le ultime elezioni che hanno di fatto legalizzato la marijuana per uso personale e ricreativo in Washington d.C., (e sembra che Alaska e Oregon si apprestino a seguire la stessa strada), di certo confermano questa visione. In un battito di ciglia migliaia di produttori illegali sono diventati piccoli businessmen e di sicuro potenziali clienti della nuova impresa di Tom che si chiama Surna.

Questo perché Surna non è incentrata sulla coltivazione, ma nello sviluppare e commercializzare materiale per l’agricoltura indoor altamente sofisticato per ridurre i costi di produzione e minimizzare l’uso di energia. Coltivare la cannabis, specialmente indoor, può essere molto costoso dato che richiede un’ambiente riscaldato e ben illuminato. Uno dei suoi clienti risparmia per esempio 300 galloni di acqua ogni giorno usando il sistema Surna ad alta tecnologia.

Anche se i suoi clienti operano nell’area grigia il suo business é 100% legale, dato che i suoi prodotti possono essere usati per coltivare cannabis ma anche qualsiasi oltre vegetale o fiore.

Tom aggiunge: ‘il fatto che la cannabis sia illegale a livello federale ci beneficia soltanto, dato che i grandi players che altrimenti entrerebbero nel mercato come Monsanto e General Electric, non vi entrano’.

Altri benefici attribuiti da Tom alla natura sfaccettata del business è che nuovi produttori legali sono ancora in cerca di tecnologia e conoscenze anche se coltivano marijuana nel loro scantinato da 40 anni. Sembra uno scenario perfetto per Bollich ed il suo team.

Pollice su e benvenuto nell’industria della cannabis, Tom!